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Le Pro Loco sono associazioni no-profit che sin dal 1881 sono radicate nel territorio italiano per la tutela e la promozione turistica, artistica e culturale della località in cui hanno sede. Esse non dipendono dalla Municipalità del territorio in cui operano, ma a quest'ultima spesso si riferiscono per collaborazioni con il Comune ed altri enti e con le associazioni presenti sul territorio con lo scopo di partecipare a tutte le iniziative di programmazione territoriale attinenti alle proprie finalità. E' compito della Pro Loco, infatti, la sollecitazione, la proposizione, la sintesi e l'unione di tutte le risorse umane presenti nella località.
FINALITA' DELLE PRO LOCO:
- Tutela e promozione turistica del territorio e delle sue caratteristiche culturali
- Informazione e accoglienza turistica
- Attività di informazione e sensibilizzazione per lo sviluppo del fenomeno economico-turistico
- Attività di scambio sociale e culturale
- Promozione e organizzazione d'iniziative per la conoscenza e la valorizzazione paesaggistica, urbanistica e ambientale della località.
Le finalità delle Pro Loco sono sancite dalla Carta dei Principi, un documento redatto dall'UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia) e al quale ogni associazione che vuole accedere alla definizione di Pro Loco deve tendere. Essa ne definisce anche le caratteristiche costitutive.
Storia della Pro Loco di Capua La Pro Loco di Capua nasce il 17
settembre 1971 ad opera dei benemeriti concittadini: on. MANFREDI Bosco, ing.
Salvatore Garofano Venosta, dr. Alessadro Pasca di Magliano, prof. Carmine
Casella, prof. Ferdinando Cassini di S. Clemente, prof. Francesco Lanciano,
sig. Giacomo Argenziano, commerciante, sig. Francesco Salafia, industriale,
ing. Francesco Botta, prof. Giuseppe Centore, prof. Paolo Bonacci, geom.
Francesco Di Cecio, sig. Mariano DAllestro, rag. Ciro Giordano e sig. Carlo De
Vivo.
Nel 1975 si costituì il primo
Consiglio di Amministrazione in cui fu nominato presidente il dr. Alessandro
Pasca di Magliano, vice presidente il prof. Centore Giuseppe e consiglieri i
sigg.: on. Manfredi Bosco, ing.
Francesco Botta, Giacomo Argenziano, ing. Salvatore Garofano Venosta e il prof.
Paolo Bonacci. Lanno successivo, in Assemblea, fu posta lapertura della sede
sociale, che fu concessa in comodato duso dallAmministrazione Comunale. I
primi lavori di ristrutturazione, rinnovamento e arredamento della sede fu
affidata ad una commissione composta dal sig. Giacomo Argenziano, in
rappresentanza del Consiglio Direttivo, e dai sigg. Italo Buccio, Armando
Trimarchi, Andrea Guarino, Luigi Di Cecio, Benedetto Oddo e Francesco Botta. Il
30 novembre dello stesso anno fu inaugurata la sede alla presenza del
presidente prof. Giuseppe Centore, del direttivo e del Sindaco di Capua, avv.
Pompeo Rendina.
Le prime attività realizzate
dallAssociazione furono la Fiera di S. Stefano, il Carnevale e la fiera di S.
Lazzaro, manifestazioni che prima erano curate dallAmministrazione Comunale. La Pro Loco contribuì anche alla
manifestazione in occasione della partecipazione al campionato italiano di
pugilato del concittadino Franco Buglione, in lotta per il titolo nazionale.
Il 30/10/’77 fu eletto il nuovo
Direttivo con Presidente il geometra Vincenzo Modugno, vicepresidente Andrea
Aversano Stabile, tesoriere Michele Pasquariello, segretario Mario Ferrone. Al
sig. Lucio Del Pozzo veniva affidato l’incarico di direttore di sala, mentre
l’arch. Armando Trimarchi fu nominato responsabile dell’Urbanistica ed il
sindaco ing. Dino Iocco entrava di diritto nel direttivo, come da statuto. Tra
le opere portate a compimento da questa amministrazione, interessanti furono:
la realizzazione del gonfalone dell’Associazione, un artistico stendardo,
diviso in ottine, studiato nei minimi particolari dal socio avv. Vincenzo De
Rosa e presentato ai soci nell’assemblea del 6 gennaio 1979, e la prima guida
turistica della città di Capua, curata dall’architetto Trimarchi. Il socio
Armando Wood organizzò una gita a Barletta, in occasione della rievocazione
della famosa “disfida”.
Fu istituito, inoltre, un
comitato pro Annunziata, al quale aderirono i sigg. De Rosa Vincenzo, Garofano
Venosta Francesco, Palladino Maria, Centore Giuseppe, Cosmi Francesco e
Aversano Stabile Andrea, che si poneva come fine quello di spingere gli organi
preposti a favorire l’apertura della Chiesa appena restaurata.
Sotto l’amministrazione Modugno
nacque la scuola di cartapesta, alla quale aderirono numerosi giovani
interessati alla lavorazione. La scuola fu diretta dal prof. Luigi Monaco e dal
socio Ciro Ferrone con l’incarico di segretario, mentre gli insegnanti furono;
Ciro Ingicco, Tullio Gaglione e Vincenzo Maiorano, che prestarono la loro opera
a titolo gratuito.
Durante questa amministrazione,
il Consiglio Direttivo concesse, infine, la sala dell’Associazione alla
Galleria d’Arte Michelangelo, proponendo ai cittadini capuani un’asta pubblica
di quadri di indubbio valore e di oggetti di antiquariato.
Il 12 marzo 1979 si ebbero le
elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo, che vide come presidente
Andrea Aversano Stabile. Con questa amministrazione ebbe inizio un lungo e
proficuo periodo di attività che durerà per circa cinque anni. Si incominciò
con l’emanazione di una serie di incarichi che tracciarono il cammino già
intrapreso dalla gestione precedente. L’amministrazione Stabile come primo
impegno, si interessò di riorganizzare l’antichissima fiera di S. Lazzaro.
Nello stesso periodo, però, furono indette le elezioni politiche e per motivi
di ordine pubblico la manifestazione non ebbe luogo. Questa amministrazione si
rivolse con interesse anche all’attività sportiva, proponendo il primo trofeo
Ettore Fieramosca, competizione ciclistica che vedeva i partecipanti di tutta
la provincia cimentarsi in un’avventura che iniziava a Capua e si concludeva a
Barletta dopo una passeggiata di circa 200 km. Fu inoltre assegnata una coppa
agli arcieri campani ed erogato un contributo per patrocinare il primo trofeo
di scherma che di disputò nel salone comunale della città di Capua. Il
presidente Aversano Stabile e il direttivo, prima della riapertura della scuola
di cartapesta, organizzarono un incontro con allievi e docenti della scuola per
un riconoscimento da attribuire ai giovani per il lavoro svolto e per i
risultati conseguiti nell’anno precedente.
Intanto, proseguirono i lavori di
ristrutturazione della sede, iniziata con l’amministrazione Modugno nel piano
superiore. L’amministrazione fu meritevole anche per l’attenzione alla
conservazione dei monumenti della città in linea con i principi fondamentali
della Pro Loco. Fu, infatti, deliberato un intervento urgente per la statua del
Nettuno, che sormonta la fontana di via Roma, che versava in condizioni di
abbandono tale da renderne impossibile il riconoscimento. Dopo qualche mese di
lavoro la fontana del Nettuno fu restituita alla città in tutto il suo
splendore. Un’altra opera importantissima fu il recupero della statua bifronte,
unico esemplare rimasto nella Villa Comunale che, dopo il restauro, fu
collocata nella sede della Pro Loco. Per quanto riguarda le attività
socio-culturali quell’anno fu organizzata “L’estate Capuana”, manifestazione
folkloristica musicale.
Il 23 ottobre 1980 un terremoto
di proporzioni catastrofiche colpì molti paesi della Campania e migliaia di
famiglie si trovarono private di ogni cosa. La nostra Associazione si attivò
con un contributo in denaro e, con l’aiuto dei cittadini, acquistò una roulotte
da inviare alle popolazioni colpite dal sisma. Il Direttivo in seguito a questo
drammatico evento decise, sentito il parere del Sindaco, di fare svolgere
regolarmente la Fiera di S, Stefano e annullare la manifestazione del Carnevale
1981. Il primo biennio dell’Amministrazione Aversano Stabile si concluse con
una nuova manifestazione “La via Crucis” ideata e curata dai soci Armando Wood
e Alfredo Dell’Aquila. La rappresentazione, che si svolgeva il Venerdì Santo,
era vissuta profondamente per la partecipazione di molti giovani capuani in
costume d’epoca. Tal realizzazione suscitò subito un notevole interesse da
parte della popolazione e della Curia Arcivescovile. Alla realizzazione di
questa suggestiva manifestazione un contributo determinante fu dato dal
compianto don Umberto D’Aquino, il quale, per l’occasione, preparò un prezioso
libretto di preghiere, le quali, a partire da qualche anno dopo, vennero
recitate da attori di livello nazionale durante il percorso delle quattordici
stazioni.
Alle elezioni del 5 aprile 1981
fu riconfermato presidente il sig. Andrea Aversano Stabile. Durante i suoi due
anni di amministrazione furono organizzate per la prima volta due fortunate
manifestazioni: “Luglio a Capua” e “Natale a Capua”. Alle elezione del 16
aprile 1983 risultò eletto ancora una volta il sig. Andrea Aversano Stabile. Il
direttivo neoeletto organizzò una mostra di antiquariato e collaborò alla
realizzazione della stagione teatrale al teatro Ricciardi, nello stesso anno si
organizzò anche la fiera di S. Lazzaro. Intanto, il 26 settembre 1983 si
dimetteva il presidente Aversano Stabile che veniva surrogato da Salvatore De
Rosa. Continuando l’opera del presidente Aversano Stabile, il sig. Salvatore De
Rosa pensò d’introdurre nel programma dell’amministrazione la nascita di un
comitato culturale formato dagli studiosi locali. Durante questo periodo, fu
affidata alla Pro Loco il palazzo del Monte dei Pegni per essere utilizzato
come galleria d’arte moderna, che purtroppo non prese mai vita. La galleria
avrebbe dovuto contenere, come primo nucleo, le opere in dotazione alla Pro
Loco. Nel 1987 si andò alle elezioni per il rinnova del consiglio
d’amministrazione dell’Ente che portò alla guida della Pro Loco Salvatore De
Rosa. Il 27 maggio 1989 furono indette le elezioni per il nuovo consiglio
direttivo e venne eletto il dott. Giuseppe Vecchione. Prima della scadenza del
suo mandato, il 6 gennaio del 1991 si dimise il presidente Vecchione ed in sua
sostituzione fu eletto il sig. Italo Buccio. Il neopresidente si mise subito
all’opera facendo un’interessante proposta come la costruzione del monumento
alla “Carta di Capua”. Il monumento, però, non fu realizzato per una serie di
problemi tecnici ed economici. L’amministrazione guidata dal sig. Buccio,
iniziò i lavori per istituire presso la sede della Pro Loco una biblioteca
pubblica. Italo Buccio fu riconfermato presidente alle elezioni tenutesi il 9
novembre 1991. L’amministrazione Buccio si distinse per la ferma intenzione
d’istituire la biblioteca della Pro Loco procurandosi libri e salvando quelli
della dismessa biblioteca dell’Istituto Magistrale, abbandonati nei locali
fatiscenti dell’Annunziata.
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